sabato 29 ottobre 2011

Stoccafisso in bianco

Questa sera la ricetta la dedico ad una delle tante zone dell'Italia ferite e martoriate dall'incuria dell'uomo.
Il poco amore nei confronti dell'ambiente, la mancanza di rispetto da parte di molti (soprattutto di coloro che hanno in mano il "potere") delle leggi di tutela e salvaguardia ambientale, lo sperpero di risorse economiche in opere che non hanno mai fine e che non servono a nessuno....non voglio essere polemica, anche se la rabbia è tanta, tantissima!!!......tutto questo ci porta sempre a dover piangere.
Piangere per un territorio che scompare, piangere per persone che perdono tragicamente e drammaticamente la propria vita, piangere perchè tutti i disastri, che si susseguono oramai a ritmi sempre più ravvicinati, non portano ad alcun cambiamento.
Nessun insegnamento viene tratto da fenomeni che non sono solo naturali, ma che spesso sono indotti dalle opere antropiche mal progettate e mal gestite.
E mai punite.
Se non dalla natura stessa, che non ha pietà.
Troppe zone della nostra cara Italia mostrano delle ferite apertissime.
Quasi dimenticate, perchè non se ne parla più.
Non si sa se e come le ricostruzioni avvengono, non si sa dove le popolazioni siano state "momentaneamente o definitivamente" evacuate e se torneranno mai alle loro case.
Non si sa se vengono messi in opera interventi di contenimento, di ripristino, di tutela. 
Si sa solo che di soldi non ce n'è mai.
Penso tra i tanti a L'Aquila, a San Fratello, alle 5 Terre ed alla Lunigiana.

Dedico la ricetta alle 5 Terre, a quei paesini che solo tre mesi fa ho rivisto straripanti di turisti e nel loro splendore estivo.
Luca ed io le abbiamo girate in tutte le stagioni dell'anno. Come dimenticare il bellissimo presepe "sparso" sul versante terrazzato a vigneti di Manarola? Gli ombrelloni aperti e coloratissimi della piazza di Vernazza, davanti alla spiaggia? La lunga scala per salire a Corniglia, la più arroccata? Quella più in pianura di tutte, Monterosso, con le sue due spiagge? E per ultima, quella che ci accoglie sempre per una o più notti, Riomaggiore, da dove parte la via dell'Amore che la unisce a Manarola?
Ultimamente abbiamo notato tanta incuria nella gestione del territorio e lo abbiamo fatto presente all'Ente Parco e ad alcuni abitanti che negli anni abbiamo conosciuto.
Ora anche la natura ha fatto capire, a caro prezzo, che è ora di intervenire.
Speriamo che le piogge previste per i prossimi giorni siano clementi.

Scusate per questa che non può essere chiamata premessa, è stato un vero monologo rabbioso, me ne rendo conto.

Ricetta? Personalmente l'ho assaggiata per la prima volta a La Spezia, in un ristorante in cui torniamo puntualmente quando siamo alle 5 Terre: l'Inferno. Al mio compagno piace molto e così ho provato a riprodurre il più fedelmente possibile questo piatto qualche settimana fa. Quella sera non avevo la macchina fotografica a portata di mano, ma oggi mi sono organizzata e attrezzata.

Ingredienti per 3 o 4 persone, dipende dalla fame:

- 500 gr di merluzzo
- 300 gr di patate
- 2 spicchi di aglio
- mezza cipolla
- 2 cucchiai di pinoli
- 3 cucchiai di capperi
- 100 gr di olive taggiasche, le mie sono riviera
- acqua q.b.
- sale, se necessario q.b.

Procedimento:


Tagliare mezza cipolla a pezzi piccoli. Pulire due spicchi di aglio. Versare un paio di giri di olio nel ruoto, versare cipolla ed aglio ed aggiungere due bicchieri di acqua. Accendere il fornello e mantenere fiamma moderata.


Lo stoccafisso l'ho comprato al banco del pesce, non era quello sotto sale. Per poter togliere facilmente la pelle, mettere il trancio di pesce in una padella piena di acqua e portare ad ebollizione per cinque minuti. Aspettare che si raffreddi un pochettino e togliere la pelle, la lisca e le spine, che non sono tante.


Quando la cipolla si è ammorbidita aggiungere lo stoccafisso, aggiungere acqua q.b. e coprire con un coperchio per un quarto d'ora. Tenere sotto controllo.


Mentre lo stoccafisso cuoce preparare gli altri ingredienti. Lavare, sbucciare e tagliare a tocchetti i 300 gr di patate, sciacquare tre cucchiai di capperi sotto sale, unire 100 gr di pinoli.



Versare il tutto nella padella ed aggiungere due o tre bicchieri di acqua per aiutare la cottura. Altro quarto d'ora circa di attesa. Controllare sempre che non si asciughi troppo.



Ops!! Aggiungere anche 100 gr di olive. Salare se necessario.


Non si può propriamente parlare di profumino che si spande per la casa, chi l'ha provato può capire. Ma questo piatto è indubbiamente gustoso. Unisce la callosità dello stoccafisso con la morbidezza della patata. Da provare.

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