lunedì 27 giugno 2011

Crostatine con farina di kamut

Sono di ritorno da un fine settimana al mare, finalmente l'estate!! Cielo blu, mare blu, sole alto e rigoglioso nel cielo, brezza marina. Non ho chiesto di più, mi sono goduta il tutto serenamente.
Però, adesso, è l'ora di farvi vedere cos'ho combinato con la pasta frolla e la crema pasticcera entrambe lavorate con farina di kamut. Le mie crostatine!!!

Ingredienti per 4 crostatine:

- pasta frolla con farina di kamut
- crema pasticcera al profumo di limone con farina di kamut

Per le guarnizioni:
- una mela
- otto ciliegie

Procedimento:


Stendere la pasta frolla con il mattarello o, se siete più esperte, con le dita. Ricavatene quattro cerchi di 14 cm di diametro (le mie crostatine hanno un diametro di 10 cm, i quattro cm in più sono per i bordi, 2 cm per parte).  Imburrare la formina e adagiare il cerchio di pasta frolla facendola aderire al fondo ed ai bordi. Versare uno strato di crema pasticcera di circa 1 cm.


Lavare e tagliare a fette sottili una mela, prendere 4 fette e disporle sulla crema, come da foto non tanto a fuoco!!


Con l'avanzo della pasta frolla ricavare dei "cordini" e disporli in maniera decorativa sulle mele e richiudere i bordi della pasta frolla verso l'interno.





Bella la carrellata di foto-crostatine? Il procedimento per le crostate di ciliegie è ugualmente veloce: imburrare la formina, stendere la pasta frolla all'interno, versare la crema pasticcera, lavare e tagliare a metà 8 ciliegie, togliere il seme, disporre in cerchio le 7 metà e l'ultima al centro...idem per l'altra crostatina.
Cos'altro dire? Noi ce le siamo mangiate con gusto!

giovedì 23 giugno 2011

Crema pasticcera al profumo di limone con la farina di kamut

Oggi continuo a raccontarvi cosa ho preparato due fine settimana fa: la pasta frolla dello scorso post, la crema pasticcera che vi propongo tra poco ed il prossimo post riguarderà le crostatine che ho fatto con tutti questi ingredienti.
L'utilizzo della farina di kamut lo devo alle mie solite intolleranze ed allergie alimentari, devo evitare di usare cibi troppo raffinati.
La crema pasticcera, soprattutto quella al limone, a me è sempre piaciuta molto, anche da sola, a cucchiaiate. Tanto è vero che, quando ero adolescente e spesso mi cimentavo nella preparazione di torte per la domenica e non solo (negli anni precedenti se ne occupava mio padre!!!),in diverse occasioni ho semplicemente fatto la crema pasticcera per togliere lo sfizio del dolce....giusto quando non avevo tempo e/o voglia di cimentarmi in altro.
Passiamo alla ricetta?
Ingredienti:
- mezzo litro di latte
- 150 gr di zucchero
- 3 tuorli d'uovo
- un limone
- 40 gr di farina di kamut
Procedimento:

Versare in un pentolino metà dello zucchero e mezzo litro di latte, aggiungere la scorza di limone (facendo attenzione a limitarsi alla parte gialla della buccia, la parte interna, quella bianca, renderebbe tutto amarognolo!!). Accendere il fuoco a fiamma non alta e portare ad ebollizione.

Nel frattempo mescolare i tre tuorli d'uovo allo zucchero rimanente in una terrina.


Aggiungere all'impasto la farina di kamut setacciata, amalgamare per bene.

Quando il latte avrà raggiunto la bollitura spegnere il gas, togliere la scorza del limone, e versarlo a filo all'impasto di uova zucchero e farina mescolando.


Versare la crema, non ancora consolidata, nel pentolino. Accendere il gas tenendolo basso e girare continuamente per evitare che si attacchi.
Ed anche la crema pasticcera al profumo di limone è pronta!!!

lunedì 20 giugno 2011

Pasta frolla con farina di kamut

La pasta frolla mi è sempre piaciuta tantissimo, anche cruda. Quando mia mamma la utilizzava per qualche dolce casalingo cercavo sempre di ritagliarmene dei pezzetti da assaporare crudi, non prima di avergli dato qualsiasi tipo di forma. E sì, non potevo non lavorarli.
Un po' di giorni fa, avendo finalmente un po' di tempo a disposizione, mi sono messa di impegno e ho iniziato ad impastare.  Avevo in mente di fare delle crostatine e, se avanzava pasta frolla, anche dei biscotti.
La farina di kamut l'ho sempre utilizzata solo per fare le crepes che mangio la mattina a colazione, questa è stata la prima volta in cui l'ho impiegata in una lavorazione diversa. Sono soddisfatta del risultato, metterei sicuramente meno zucchero rispetto a quello della ricetta, magari 60/70 gr, invece dei 100 gr. Ma questi sono gusti personali.
Ingredienti:

- 100 gr di zucchero (io ne metterei 60/70 gr)
- 200 gr di farina di kamut
- 100 gr di burro
- un uovo
- scorza di un limone grattugiata
Procedimento:

Versare lo zucchero e la farina in una terrina e miscelarli.

Aggiungere l'uovo intero....senza il guscio, ovviamente!!!

...la scorza grattugiata del limone, il burro ammorbidito e tagliato a pezzetti. Iniziare a lavorare il tutto con la punta delle dita per non scaldare troppo il burro.  


Appena gli ingredienti si saranno amalgamati formare una palla, ricoprirla con la pellicola trasparente e riporla in frigo per una mezzoretta. E' pronta per essere utilizzata! Vi farò vedere cosa ho fatto nei prossimi giorni.

mercoledì 15 giugno 2011

Risotto allo zafferano e salsiccia

Eccoci con un'altra ricetta che mi piace e che posso mangiare senza problemi!! Il procedimento è semplice, quello solito della preparazione dei risotti, e la salsiccia è sempre la stessa: quella del mio macellaio Ermes...se solo sapesse che lo cito così tanto nel mio blog (e non sa che ne ho uno!!)...

Ingredienti per 2 persone:

- 240 gr di riso
- una bustina di zafferano
- 250 gr di salsiccia
- olio
- mezza cipolla
- due spicchi di aglio
- un litro di brodo vegetale

Procedimento:


Far soffriggere in una pentola antiaderente la mezza cipolla tagliata a fettine sottili ed i due spicchi d'aglio spellati. All'olio ancora freddo ho aggiunto un po' di acqua, i soffritti generalmente li faccio così.


Togliere il budello alla salsiccia ed aggiungerla al soffritto. Schiacciarla con il cucchiaio di legno aspettando che cuocia.


Quando la salsiccia avrà cambiato il suo colore, perchè sarà praticamente cotta, aggiungere il riso e lasciare insaporire per qualche minuto dopodichè versare qualche mestolo di brodo e lasciar cuocere il tutto.


Scusate se posso dare l'idea di incompetente per come "mischio" lo zafferano agli altri ingredienti. Tempo addietro lo scioglievo prima in un bicchierino inseme al brodo, poi ho provato ad aggiungerlo direttamente in padella mescolando ed allungando con il brodo vegetale. Funziona lo stesso ed il gusto non cambia mica, nè?!


Contiunare ad aggiungere brodo al risotto fino a quando la cottura non sarà di vostro gradimento. In una ventina di minuti o poco più il mio è pronto.



Vi gusta? A me sì, tantissimo!!!

domenica 12 giugno 2011

Sfogliatine di mele

Perchè tempo fa, in uno dei post, scrivevo che in casa bisognerebbe sempre avere un rotolo di pasta sfoglia? Perchè? Bè, per non togliervi il piacere di preparare in quattro e quattr'otto un dolce leggero, sfizioso e gradevolissimo. Quando la voglia matta ci assale all'improvviso non c'è troppo tempo da perdere perchè l'impazienza è alle porte. E magari non abbiamo tutta quella voglia di metterci a fare una torta, non abbiamo tutti gli ingredienti in casa e non avremmo voglia e tempo di aspettare un'ora di cottura più raffreddamento. Le sfogliatine di mele necessitano solo di una ventina di minuti totali.

Ingredienti:

- un rotolo di pasta sfoglia rotonda
- marmellata di albicocche
- una mela
- zucchero
- zucchero a velo

Procedimento:


Aprire il rotolo di pasta sfoglia e stenderlo su di un tavolo.


Senza essere troppo sofisticati nel taglio, cercate di ricavare quattro quadrati centrali creando di conseguenza quattro fette a mezza luna.


Cospargere la sfoglia di zucchero semolato e passarci sopra, senza premere troppo, il mattarello.


Lavare e tagliare a fette di circa 3 mm una mela. Diporre 3 fette su ogni quadrato. Tagliare a pezzi più piccoli la mela e metterli al centro delle mezze lune.


Spennellare la marmellata di albicocche sulle fette di mela dei quadrati. La marmellata, per quanto riguarda le mezze lune, l'ho spennellata direttamente sulla sfoglia prima di poggiare i pezzi di mela.


Per chiudere le mezze lune ho preso le due punte, le ho sollevate verso il centro, le ho incrociate e le ho portate ad aderire alla base. Spero di aver reso l'idea.





Piaciuta la carrellata di foto? E' venuta l'acquolina in bocca?! E sì, è proprio giunta l'ora di provarle!
Una ventina di minuti in forno a 180°, controllare che la sfoglia sia dorata. Una volta raffreddate io ho spennellato nuovamente le mele con la marmellata di albicocche e poi ho cosparso tutto con zucchero a velo, che ovviamente è facoltativo.

sabato 11 giugno 2011

Risotto alla birra e wurstel

La ricetta fa parte degli archivi storici: risale ai tempi in cui mia sorella ed io, rimanendo da sole a casa, sperimentavamo piatti fuori dall'ordinario. All'epoca, pur essendo astemie, il risotto alla birra ci aveva intrigato parecchio e dopo averlo provato lo ritenevamo uno di quei piatti da rifare appena possibile. A distanza di diversi anni, sempre con il pallino di quei ricordi, mi sono decisa a comprare il necessario.

Ingredienti per 2 persone:

- 240 gr di riso (il mio era integrale....lunghissima la cottura!!!!)
- una lattina di birra da 33 cl
- una cipolla
- un litro di brodo vegetale
- un pacchetto di wurstel grandi (n° 3 wurstel, i miei erano di pollo)
- olio

Procedimento:


Il brodo vegetale l'ho fatto da zero mettendo in una pentola un litro di acqua, una patata tagliata in quattro, due carote, mezza cipollla, una foglia di alloro ed un rametto di rosmarino. Ho salato il tutto.


Mettere in una padella antiaderente l'altra metà della cipolla a rosolare con un filo di olio.


Sempre in una padella antiaderente, senza aggiunte di altri ingredienti, far abbrustolire i tre wurstel tagliati a rondelle.


Quando la cipolla ha raggiunto la doratura aggiungere il riso, mescolare e lasciare insaporire per qualche minuto.


Aggiungere i 33 cl di birra e lasciare sfumare a fuoco vivo.



Sfumata tutta la birra proseguire la cottura del riso aggiungendo il brodo vegetale poco per volta, come per un normale risotto. Aggiungete le rondelle dei wurstel solo quando il riso sarà cotto, non fate come me: io le ho aggiunte un bel po' prima e mi sono ritrovata con un risotto un po' troppo salato (il sale lo avevo messo solo nel brodo vegetale!!). Il mio consiglio è: cotto il riso e spento il fuoco, aggiungere i wurstel e mescolare, lasciando insaporire e raffreddare per un paio di minuti.
 

Ecco il risotto alla birra con wurstel, non chiedetemi i tempi di cottura perchè mi sono persa: il riso integrale non cuoceva più....avevamo una fame pazzesca!

lunedì 6 giugno 2011

Pepite di tacchino al forno

La ricetta arriva fresca fresca dalla cena di questa sera, ce l'avevo nella testa da quando l'ho vista fare da Alessandro Borghese....che dire, sto diventando una sua fan accanita, mi piace un sacco!!!! Non si dice un sacco?!?! Ma sì passatemi il modo di dire, lui è un tipo troppo affascinante, intrigante, spiritoso, sornione, malandrino, non mi viene in mente proprio quell'aggettivo che lo descriverebbe al meglio. Quando sono in casa e mi ricordo gli orari giusti, accendo la tele per seguire la sua arte in cucina, è tutto da vedere, da seguire, da "gustare".
Ok, passo alla ricetta.
Dell'originale ho preso solo l'essenziale perchè il tempo a disposizione stasera non era tanto, ma mi sono già venute in mente delle aggiunte che farò la prossima volta. Ve le racconterò cammin facendo.

Ingredienti per 2 persone:

- 3 fettine di tacchino di media grandezza
- pane grattugiato
- un uovo
- sale
- olio

Procedimento:


Tagliare le fette di tacchino a pezzetti irregolari, ma più o meno della stessa grandezza.


Sbattere un uovo intero in un piatto e aggiungere qualche pizzico di sale (a gusto personale).


In un altro piatto spargere una buona quantità di pane grattugiato. La prossima volta ho in mente di aggiungere all'impanatura i semini di papavero, di sesamo e magari qualche erbetta aromatica tritata molto finemente.


Passare la carne nell'uovo e poi nel pan grattato....mi manca la foto! Stendere un foglio di carta forno sulla teglia del forno e sistemare tutte le pepite non sovrapponendole, in maniera tale che possano cucinare e dorarsi bene singolarmente, passare un filo d'olio su ciascun pezzo....mi manca la foto! Che disastro. Avevo proprio voglia di correre a mangiarle, che dite?!? Infornare a 180°/200° per una ventina di minuti, quando le pepite inizieranno a dorare rimane a voi decidere quando toglierle. A me piace la bella crosticina croccante.



Vi presento le mie pepite anche se non si nota bene la doratura. Ma la croccantezza dell'impanatura si sentiva tutta, ve l'assicuro. Vi consiglio di provarle, non ve ne pentirete.

giovedì 2 giugno 2011

Tortino di patate, barba del frate e.....

Di nuovo patate?!?!? E sì, sto vivendo un periodo un po' particolare: a causa delle intolleranze e delle allergie, sto seguendo un regime alimentare molto restrittivo. E' veramente dura dover limitare o eliminare componenti fondamentali in cucina, fondamentali perchè sono proprio quelli che danno più gusto o che, comunque, piacciono di più. Ad se. il formaggio. Come si fa a non insaporire qualsiasi torta salata con parmigiano o formaggi vari, burro, latte? Come si fa a preparare torte salate o dolci che non abbiano lievito e che non abbiano farina (la farina, cotta alle alte temperature raggiunte nel forno, lievita)?
E poi non parliamo di tutti quegli alimenti che devono essere scartati perchè contengono nichel.
Scusate questa lunga premessa. Il tortino in questione è nato per caso, frutto delle mie voglie di qualcosa di particolare, un misto di ingredienti da mettere nel forno e gustare con soddisfazione. L'unico ingrediente non permesso, ma me lo sono concesso, è il parmigiano. Voi potete aggiungere tutto ciò che volete, non vi sbaglierete...

Ingredienti per tortiera da 16 cm:

- 3 patate di media grandezza
- 150 gr di barba del frate o agretti
- due uova
- parmigiano
- olio
- prezzemolo
- sale
- 100 prosciutto arrosto (è quello aromatizzato con le erbe)

Procedimento:


Far bollire le patate e spellarle. Schiacciarle ancora calde con una forchetta.


Aggiungere 3 cucchiai di parmigiano grattugiato e del prezzemolo sminuzzato. Salare e pepare.


Inserire nell'impasto un uovo intero.



La barba del frate è una verdura che mi affascina, sarà per la forma dei suoi fili, sarà per la consistenza croccantina, chi lo sa. Fatto sta che in primavera cerco sempre di comprarla.
Dopo aver pulito e fatto bollire in acqua salata la barba del frate, tagliarla in pezzi più piccoli e mescolarla agli altri ingredienti.


Aggiungere un altro uovo ed altro parmigiano grattugiato, per dare più consistenza e sapore al tortino.



Tagliare le fette di prosciutto a pezzetti e mescolarli al resto dell'impasto.



Rivestire una tortiera da 16 cm di diametro con la carta forno, versare l'impasto sistemandolo bene con una forchetta. Versare un filo d'oilo sulla superficie del tortino.



Ecco il tortino appena uscito dal forno!!


Eccolo impiattato.



Ecco le foto delle fette...mannaggia che brutte!!! Per niente a fuoco....peccato!!! Ma il tortino è divino!