domenica 29 maggio 2011

Sogliola alla "quasi" mugnaia

Solo pochi minuti fa ho letto la vera ricetta della sogliola alla mugnaia. Scusate se mi avvalgo impropriamente di questo titolo per il post, ma ho scritto "quasi", eh?! Quando ho preparato questo piatto non ho avuto la possibilità di cercare aiuto su internet perchè la connessione aveva problemi legati al server. E così mi sono arrangiata.
Confesso che era da anni ed anni che non mangiavo più questo pesce. Il fatto è che non si capisce mai cosa faccia bene e cosa no: ciò che mangi da una vita diventa all'improvviso l'alimento più velenoso esistente sulla faccia della terra. Le sogliole, vivendo nei fondali, risultavano essere intrise di mercurio, poi non ne ho più sentito parlare, chissà!?
Proprio oggi ho sentito al telegiornale una notizia che mi sta preoccupando, mi riferisco ad un batterio che si sta propagando dalla Germania del nord ad altri Paesi eurpei e che ha già causato una decina di morti. Pare che a trasmetterlo all'uomo sia un qualche tipo di verdura, non è chiaro ancora quale. Si pensava al cetriolo, ma pare che arrivi anche da altro. Aiuto!! 
Le sogliole, comunque, ci sono piaciute. Mercurio o meno.

Ingredienti per 2 persone:

- due sogliole
- prezzemolo
- due spicchi di aglio
- olio
- farina di riso

Procedimento:


Pulire due spicchi di aglio e porli in una casseruola insieme all'olio. Accendere il gas. 


Disporre in un piatto la farina di riso e impanarvi le sogliole. Quando gli spicchi saranno imbionditi aggiungere le sogliole.


Nel frattempo tritare un bel mazzo di prezzemolo. Le sogliole sono cotte quando la loro carne diventa bianca. Tempo di cottura una decina di minuti.


Questa foto l'ho fatta per inquadrare un particolare presente in entrambe le sogliole: sono le uova? Chi mi sa rispondere? A me smbrano proprio loro. Ditemi, ditemi!
Avrete notato che non ho aggiunto il sale, ebbene sì, è un mio difetto. Si fa sempre in tempo ad aggiungerlo....ma non a "toglierlo"!! Sinceramente i pesci mi piacciono così, senza sale. I gusti sono gusti.

sabato 28 maggio 2011

Polpette prezzemolo e prosciutto crudo

Mi ricordo che già da piccola avevo una passione per le polpette. Purtroppo adesso non me le posso permettere immerse in un bel sugo rosso-pomodoro, peccato!! (causa l'allergia al nichel!). Ma questo non mi impedisce comunque di mangiarle cotte in padella o al forno ed accompagnate con qualsivoglia contorno (nel rispetto delle allergie e delle intolleranze...si nota che sono nuovamente sotto stretto controllo alimentare?). Le polpettine che la nonna metteva nelle lasagne erano le mie preferite, l'ho già scritto in quel post, lo so. Qualche anno fa avevo assaggiato delle ottime polpette di melanzane, credo che ci fosse anche la carne, dai miei vicini di casa...le ricordo ancora oggi, stupende!
Insomma, sarà la forma rotonda, sarà che gli ingredienti possono variare a fantasia, sarà quel che sarà ( titolo di una vecchia canzone sanremese)....ma le polpette sono sempre ottime, speciali.

Ingredienti per una quindicina di polpette:

- 300 gr di carne tritata
- 100 gr di prosciutto crudo di Parma
- prezzemolo q.b.
- 2 uova
- farina di riso
-olio
- pepe
- sale

Procedimento:


Disporre la carne tritata in un piatto fondo, schiacciandola con una forchetta.


Lavare una bella manciata di prezzemolo fresco e sminuzzarlo. Tagliare delle fette di prosciutto crudo di Parma a listarelle sottili.


Aprire le due uova nel bel mezzo della carne tritata, salare e pepare e mescolare il tutto.


Aggiungere il prezzemolo ed il prosciutto crudo, amalgamare al resto dell'impasto.


Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido si può aggiungere un po' di farina di riso (non posso utilizzare il pangrattato a causa del lievito). Al contrario, dovesse risultare troppo duro e secco si potrebbe aggiungere del pane bagnato nel latte o nell'acqua e strizzato.


Versare della farina di riso in un piatto per poterci rotolare le polpette.



Distribuire le polpette in una padella contenente olio bollente ed aglio dorato, rigirarle in modo che cuociano uniformemente. Saranno cotte quando mostreranno una bella doratura.


Ecco le mie polpette! Alla prossima per polpette con altri ingredienti.

martedì 24 maggio 2011

Rosti di patate

Adoro le patate. Sì, l'ho già scritto in altre occasioni, ma non mi stancherò mai di ripeterlo e soprattutto non mi stancherò mai di provare ricette che le abbiano come protagoniste. Tanto tempo fa, vagando per blog di cucina, mi sono imbattuta in questa ricetta. Devo dire che mi ha "ossessionata" fino al momento in cui l'ho provata, scherzo, ovvio! E' una valida alternativa alle patatine fritte, però è possibile impastare con le patate vari ingredienti o varie spezie, a seconda dei gusti: speck, prosciutto crudo e/o cotto, salame, rosmarino, pepe, etc.
Questa volta li ho semplicemente preparati con il crudo di Parma, ma vi assicuro che li rifarò presto.

Ingredienti:

600 gr di patate
50 gr di farina
100 gr di prosciutto crudo di Parma
olio

Procedimento:


Lavare e sbucciare le patate.


Con l'apposito attrezzo utilizzato per tagliare le verdure alla julienne, tagliare le patate, aggiungere la farina (che assorbirà l'acqua rilasciata dai tuberi!) ed iniziare ad impastare il tutto in una terrina.


Sfilacciare le fettine di prosciutto crudo di Parma, o se si preferisce prendere una fetta spessa e tagliarla a cubetti piccoli, e mescolarli insieme agli altri ingredienti.




Scaldare l'olio in una padella, aiutandosi con le mani creare piccole polpettine e schiacciarle al centro e trasferirle nell'olio bollente. Tirarle fuori solo quando avranno raggiunto la doratura che preferite. A me piace tantissimo la crosticina, quindi aspetto che siano ben cotte!!



Questi sono i miei rosti....buoni!!!!

P.S. Avrete notato che non ho aggiunto sale, è perchè ho utilizzato il prosciutto crudo. Ma dipende dai gusti.

domenica 22 maggio 2011

Sfogliata di mele e fragole al profumo di limone

Quando ho visto questa torta sul blog di Simo mi sono detta che la volevo anch'io....e subito! (Ho anche mantenuto lo stesso titolo dato da Simo, rende bene l'idea, mi piace). 
In effetti, fortuna ha voluto, in frigo avevo gli ingredienti fondamentali: pasta sfoglia, fragole e mele. Che belli i colori, danno allegria, donano entusiasmo e serenità, ottimismo.
Questa torta sembra un sole, vero?
Abbiamo davanti a noi mesi e mesi in cui potremo sperimentare ricette di ogni genere con tutto ciò che la natura ci metterà a disposizione. Finalmente ci sarà possibilità di scelta tra frutta e verdura e cambieremo un po' di sapori in tavola. Buona sfogliata a tutti! E grazie Simo!

Ingredienti:

- un rotolo di pasta sfoglia
- marmellata di limoni
- due mele
- 250 gr di fragole
- pinoli
- granella di zucchero
- un limone

Procedimento:

 

Srotolare la pasta sfoglia nella teglia per crostate facendola aderire per bene ai bordi. Bucherellare la base con i rebbi della forchetta. Lavare, sbucciare e tagliare a fette le mele, irrorarle con il succo di limone. Lavare e tagliare a piacere le fragole ed irrorarle con il rimanente succo di limone.


Spalmare sulla pasta sfoglia un velo di marmellata al limone (se devo essere sincera non ho mai trovato una marmellata al limone che mi piacesse...e dire che a me il limone, come gusto, piace tantissimo. Questa marmellata era di limoni biologici, ma aveva una tendenza all'amarognolo che è rimasta anche dopo la cottura. Che peccato! Ho pensato di provare con una marmellata alle fragole per la prossima volta.)


Disporre le fette di mela in modo da creare un disegno floreale, per rimanere in tema primaverile.


Spargere le fragole tra le mele.


Aggiungere i pinoli e la granella di zucchero in quantità ritenuta opportuna, è una questione di gusti. (La granella mi si è sciolta durante la cottura, non l'ho aggiunta quando la torta si è raffreddata. Lo farò la prossima volta.)
Piegare il bordo della pasta sfoglia verso il centro.





A parte l'inconveniente della marmellata, devo dire che merita. La riproverò presto. E' veloce, buona e allegramente colorata.

martedì 17 maggio 2011

Cavolfiore gratinato

C'era una volta un cavolfiore chiuso nel frigorifero, che aspettava, aspettava e si spazientiva perchè nessuno lo prendeva in considerazione.
Ecco, questa sera ho deciso che quel cavolfiore doveva finire nel forno, l'ho fatto felice! 
Non avevo voglia di mangiarlo nei soliti modi: al vapore o bollito e condito con olio, prezzemolo o quel che c'è in giro per la dispensa o nel frigo. Ho cercato una ricetta che potesse ispirarmi e l'idea di gratinarlo nel forno mi ha ispirata tanto e così mi sono messa all'opera.

Ingredienti:

- un cavolfiore di media grandezza
- una confezione di panna da cucina da 200 ml (la mia è panna di riso, per l'intolleranza al lattosio)
- un uovo
- sale
- pepe
- parmigiano grattugiato

Procedimento:


Lavare e tagliare in ciuffetti il cavolfiore, bollirlo in acqua già salata e lasciarlo un pochettino al dente (a me piace così, anche perchè continuerà la cottura in forno).


Sbattere un uovo con una bella manciata di parmigiano grattugiato.


Aggiungere l'uovo sbattuto alla panna da cucina, che è stata a sua volta allungata con circa due cucchiai di acqua di cottura del cavolfiore. Salare e pepare a gusto personale. La consistenza deve rimanere cremosa.


Disporre i ciuffi di cavolfiore in una profila, distribuire uno strato di parmigiano grattugiato e versare la crema di panna ed uovo.



Prima di infornare grattugiare ancora del parmigiano, che gratinando creerà una crosticina. Almeno dovrebbe.




Devo dire che questa ricetta alternativa mi è piaciuta e la proverò nuovamente, apportando qualche modifica. Se rimarrete in contatto con me prima o poi lo saprete.

venerdì 13 maggio 2011

Lasagne al forno

Ho preparato le lasagne al forno lo scorso fine settimana. Questo è un piatto che mi piace molto e che mi ricorda tantissimo la mia nonna. La cosa che più mi piaceva quando ero piccola erano e le polpettine che la nonna spargeva all'interno e che io puntualmente cercavo. Quella che vi propongo oggi è una ricetta base, semplicissima, fatta solo con un ragù classico, mozzarella e parmigiano. Non ho avuto molto tempo per elaborarla ai livelli della nonna, ci proverò presto, però!

Ingredienti per 4 persone:

- 8 lasagne
- ragù fatto in casa
- una mozzarella
- parmigiano grattugiato q.b.

Procedimento:


Per la preparazione del ragù: soffriggere mezza cipolla, una carota e un gambo di sedano (era ciò che avevo in casa io!). Quando le verdure avranno raggiunto la cottura aggiungere 200 gr di carne tritata più un pezzo di salsiccia (100 gr) privata del budello. Versare un barattolo di passata di pomodoro da 500 gr quando la carne è cotta. Lasciare sobbollire per una mezzoretta aggiungendo un po' di acqua nel qual caso dovesse asciugare troppo il ragù. Farlo raffreddare.


Spargere qualche cucchiaiata di ragù in modo da ricoprire completamente la base della pirofila. Adagiare due lasagne sopra al ragù.


Continuare con un nuovo strato di ragù, con dei pezzi di mozzarella e con una bella manciata di parmigiano.



La superficie della lasagna deve finire con uno strato di ragù e con il parmigiano (che gratinato formerà una bella e buona crosticina!). Purtroppo non ho foto della lasagna uscita dal forno nè di una fetta. La prossima volta che la farò, provvederò.

Fine settimana torinese insieme agli alpini

La mia città è stata protagonista di un evento spettacolare a cui non ho potuto mancare. Questo è stato uno dei motivi per il quale non ho postato ricette per circa una settimana. Gli alpini a Torino per la loro 84ma adunata, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia avvenuto nella prima capitale della nostra nazione!!

C'è stata festa ovunque, un'invasione di alpini, di loro familiari, di turisti, di torinesi scesi in piazza appositamente per l'evento e per godersi tutta la vitalità presente in ogni dove. Non c'era giardino pubblico del centro cittadino privo di tende degli alpini. I camper erano parcheggiati in ogni spiazzo.
Ricordo che, in concomitanza all'adunata alpina, c'è stata anche la cronometro di ciclismo da Venaria Reale a Torino.  Una festa nella festa, almeno per gli appassionati.
Ecco una carrellata di alcune foto scattate da me nel fine settimana:





L'arrivo delle squadre dei ciclisti in via Po.


Ogni posto era buono per una suonatina ed una cantata!


Mezzi di trasporto tricolore ed originali.




Anche le Frecce Tricolori non sono mancate alla festa!!









Un cappello nel Po!!





La prossima adunata sarà a Bolzano....a noi rimane il ricordo delle bellissime giornate di maggio 2011!