sabato 31 dicembre 2011

Insalata di polpo con patate, mazzancolle ed olive

Per la sera del 24 dicembre, Luca ed io, abbiamo voluto cenare in maniera sobria. Il giorno dopo saremmo andati a festeggiare il Natale dai miei genitori, tutti insieme con i miei fratelli, la cognata ed i nipotini, e magari ci saremmo fatti tentare da troppe cose. Per cui meglio cenare stando un po' leggeri. Abbiamo improvvisato quest'insalata mista mare-terra, che ci è piaciuta tanto perchè composta da ingredienti, che anche separatamente, gradiamo sempre molto.


Ingredienti per 4 persone:

- un polpo da 800 gr circa
- un kg di mazzancolle
- due patate di media grandezza
- prezzemolo
- sale
- olio

Procedimento:


Lavare le due patate e farle cucinare intere e con la buccia in una padella piena di acqua. In una ventina di minuti dovrebbero essere cotte, fare la prova con una forchetta. Farle raffreddare un pochettino e pelarle, tagliarle a cubetti.


Per quanto riguarda il procedimento di pulitura e cottura del polpo vi rimando a questo link. Una volta cotto e raffreddato (non malato!!!....che battutaccia....), tagliare i tentacoli ed il resto del polpo a pezzetti.


Lavare sotto l'acqua corrente le mazzancolle. Riempire una pentola d'acqua, buttare dentro le mazzancolle e portarle a cottura. Vi accorgerete che saranno cotte quando passeranno dal loro colore grigio a quello rosso tipico dei ganberetti. Farli raffreddare, in maniera da non ustionarsi, ed eliminare l'involucro esterno: sbucciarle, il termine non è correttissimo lo so.
Cuociono in circa venti minuti mezz'ora.



In una ciotola in vetro unire tutti gli ingredienti: le patate a cubetti, il polpo a pezzetti, le mazzancolle intere, prezzemolo tritato, sale ed olio. Per chi vuole è sicuramente possibile aggiungere uno spicchio d'aglio tagliato a a piccoli pezzi e del pepe macinato.

martedì 27 dicembre 2011

Il presepe di Manarola (Cinque Terre)

Se non siete mai stati alle Cinque Terre vi consiglio vivamente di annotare questa gita tra le mete del vostro futuro. La morfologia delle coste lungo le quali sorgono questi 5 paesini, la natura che le caratterizza, la vicinanza con altre zone stupende (è vicinissima la Lunigiana) ed anche il territorio un po' impervio, meritano di essere visti almeno una volta nella vita, d'estate.
Anche in inverno, però, c'è un motivo che vale una puntatina in quel di Manarola. Avete mai sentito parlare del Presepe illuminato più grande del mondo?
Il "padre" di questo presepe è Mario Andreoli, un ex ferroviere oramai in pensione.
I numeri che lo caratterizzano: 250 personaggi a grandezza naturale sparsi su una superficie di circa 4000 metri quadrati sulla collina delle Tre Croci, oltre quindicimila lampadine e tanto materiale di recupero.
Quest'anno è speciale perchè si festeggia il cinquantenario. Nel 1961, dopo la morte del suo papà, Mario Andreoli, per ricordarlo e per portare avanti la sua volontà, ha acceso le luci della Speranza. Inizialmente quest'opera era limitata al solo vigneto di Mario e conteneva le tre croci del Monte Calvario. Con il tempo ed il deterioramento di quelle strutture l'idea si trasforma e nasce la Capanna di Betlemme, ogni anno sono stati aggiunti nuovi personaggi fino ad arrivare all'attualità.
Annualmente l'8 dicembre c'è l'inaugurazione. Noi siamo arrivati due giorni dopo, il 10.






lunedì 26 dicembre 2011

10 dicembre alle Cinque Terre

Non vorrei scrivere un post, vorrei lasciare lo spazio alle immagini. Luca ed io siamo molto affezionati alle Cinque Terre e l'evento dell'inizio novembre, l'alluvione, ci ha molto colpiti. Purtroppo dopo le grandi tragedie cala il silenzio, come se la gente non avesse più bisogno di aiuto, di solidarietà e come se, al resto degli italiani, non importasse o non dovesse più importare in quale situazione si trovano a vivere i nostri connazionali-di sventura.
Confesso che mi sono sentita in imbarazzo a camminare per le vie di Monterosso facendo foto, ma mi sembra doveroso documentare quanta gente continua a rimboccarsi le mani nel silenzio più assoluto.
Qualcuno sente ancora parlare della situazione in cui si trovano oggi L'Aquila, San Fratello, Messina, l'Isola d'Elba, la Lunigiana e le Cinque Terre, Genova?




La via dell'Amore, percorso a picco sul mare di circa 800 metri, che collega Riomaggiore a Manarola.


Via centrale di Manarola ripresa dalla grande piazza-terrazza.
 

Vernazza. Che tristezza!! A Vernazza nessuno può scendere dal treno, se non gli addetti ai lavori. Vernazza è ancora più fantasma di Monterosso. Mi sembra incredibile pensare che pochi mesi fa questo paese era pieno di turisti ed oggi è vuoto. I suoi abitanti sono "ospiti" altrove.
La foto l'ho fatta con lo zoom da Monterosso.












Una parte delle foto che abbiamo fatto a Monterosso. No comment. Persino il mare porta ancora i segni della tragedia....

domenica 25 dicembre 2011

Un Sereno e Felice Natale a tutti


Buon Natale!!!

Come trascorrerete questa giornata? In compagnia della vostra famiglia, dei vostri cari, dei vostri amici?
Luca ed io ci stiamo preparando per andare dai miei genitori, lì ci saranno i miei fratelli ed i miei nipoti. Sarà una giornata dedicata ai bimbi, ai loro regali, ai giochi in generale. Magari, conoscendo bene i miei 3 nipotini, nel pomeriggio non ci faremo scappare una "gita" ai giardinetti.
La giornata è bellissima, altrochè neve!!
Buon Natale a tutti. A presto
Silvia

venerdì 23 dicembre 2011

Frittata strapazzata in attesa della "grande abbuffata"

Ieri sera non ero in vena di grande cucina e diciamo che in quest'ultimo periodo, causa influenza lunga e trascinata, in cucina non ho combinato cose speciali. Sento ancora la voglia tutta natalizia di preparare biscotti, che non sono assolutamente la mia "specialità". Mi piacciono sicuramente di più le torte, danno più soddisfazione, vederne una fetta nel piatto non è come vedere due o tre biscotti, opinione del tutto personale, lo so!!
In attesa delle feste e di qualche sgarro certo, ieri sera, di corsa come spesso accade, ho pensato di fare una frittata. Devo essere onesta: la frittata stava cucinando senza alcun problema ma.....sì, c'è un ma. Non sono tra quelli che non riescono a girarla, hanno paura di farlo e si imbranano, a me è sempre riuscito bene il procedimento. Ma, ieri sera la frittata ha deciso di affezionarsi alla padella. La mia fretta è corsa ai ripari "strapazzandola" senza alcuna pietà. Ecco spiegato il titolo di questo post. Preparerò in futuro una frittata che rimanga tale. E' una promessa.
Ingredienti:
- due zucchine
- una carota
- 200 gr circa di piselli surgelati
- due uova
- prezzemolo
- olio evo q.b.
- pepe
- parmigiano grattugiato q.b.
- sale
Procedimento:

Lavare e spelare la carota, lavare le zucchine togliendo le parti terminali. Tagliare a fettine sia la carota che le zucchine.
Mettere a rosolare in una padella uno spicchio d'aglio, aggiungere le verdure tagliate e due manciate di piselli surgelati, portare a cottura.


Nel frattempo sbattere in una ciotola le due uova, con il parmigiano, il sale ed il pepe.


Aggiungere il prezzemolo alle verdure oramai quasi cotte.



Far raffreddare un attimo le verdure e poi amalgamarle al battuto di uova, versare tutto nella padella unta d'olio e lasciar rapprendere la frittata.



Se volete mantenere la forma della frittata fate in modo che rigirandola nella padella non si spacchi, altrimenti, come è capitato a me in quest'occasione, strapazzate il tutto e godetevi ugualmente il gusto gradevole degli ingredienti che la compongono.

mercoledì 14 dicembre 2011

Tortino di patate e cavolo rosso

Domenica sera sono tornata dal fine settimana lungo in Liguria. Abbiamo fatto tappa nella zona di Ponente, ma non abbiamo resistito alla voglia di fare un puntatina a Levante ed in particolare alle 5 Terre. Sto meditando un  post tutto dedicato a ciò che abbiamo visto.
La ricetta che vi propongo è nata veramente per caso ieri sera. Ultimamente Luca ed io abbiamo fatto conoscenza con il cavolo rosso....e ci piace, tanto tanto!!
Lo stavo cucinando molto semplicemente con due spicchi di aglio e mezza cipolla affettata, ma dentro di me stavo meditando qualcosa di diverso, di intrigante. Così ho messo a bollire due piccole patate e ho assemblato il tutto senza formaggi (non ne avevo in casa e poi non potrei mangiarli, sempre a causa delle mie allergie-intolleranze), solo con l'aggiunta di un uovo e delle spezie. Ora ve la illustro passo passo.



Ingredienti per due persone ed una tortiera di 16 cm di diametro:

- mezzo cavolo rosso
- due patate piccole
- un uovo
- sale q.b.
- noce moscata
- pepe
- mezza cipolla rossa
- due spicchi di aglio
- olio q.b.
- acqua q.b.
- pane grattugiato q.b.

Procedimento:


Lavare accuratamente le due patate e metterle in una pentola piena di acqua e aspettare il raggiungimento della cottura, meglio se morbide. Spellarle, schiacciarle nel piatto con una forchetta. Aggiungere sale, noce moscata e pepe (assaggiare per capire il gradimento del condimento).


Incorporare alle patate anche l'uovo.


Il cavolo rosso richiede almeno una mezzoretta di cottura. Tagliare a fettine o a pezzetti mezza cipolla rossa e spellare due spicchi di aglio, mettere il tutto in una padella con olio e due bicchieri d'acqua, accendere il gas, far dorare e poi aggiungere il cavolo rosso.


Aggiungere il cavolo rosso alle patate già mescolate con l'uovo. Amalgamare per bene.


Per rendere un po' più consistente l'impasto aggiungere tre o quattro cucchiai di pane grattugiato.


Rivestire con la carta forno la tortiera e livellare il composto. Cospargere la superficie con il pane grattugiato in modo che si formi una crosticina croccante a fine cottura. Metter in forno caldo per una ventina di minuti a 180°.


Sicuramente lo rifarò perchè ci è piaciuto. Un esperimento-improvvisato che ha dato soddisfazione !

martedì 6 dicembre 2011

Arrosto di vitello all'uva

Questa sera posto una ricetta sperimentata qualche settimana fa. Una ricetta che mi ha colpita al primo sguardo, qui su GialloZafferano, mi ero imposta  assolutamente di provarla prima che finisse il periodo dell'uva.
Rispetto all'originale io non ho utilizzato il sedano, perchè lo avevo dimenticato, l'uva nera e quella rosata, perchè non le ho trovate, ed il burro perchè non mi piace tanto, tutto il resto è invariato. 

Ingredienti:

- 1 kg circa di noce di vitello
- due carote
- due cipolle
- 600 gr di uva bianca
- qualche bacca di ginepro
- qualche foglia di salvia
- un rametto di rosmarino
- un ciuffo di prezzemolo
- tre spicchi di aglio
- 250 ml di vino bianco
- sale q.b.
- olio evo q.b.
- pepe q.b.

Procedimento:

Prendere il pezzo di arrosto di vitello, appoggiarlo sul tagliere, legarlo con dello spago da cucina ed infilare nelle "trame" un rametto di rosmarino e delle foglie di salvia.


Scaldare un po' di olio in una padella, appoggiare il pezzo di arrosto e rigirarlo con un cucchiaio di legno in modo da farlo dorare.


Aggiungere il bicchiere di vino e lasciare rosolare per bene.


Trasferire l'arrosto in una teglia da forno insieme alle carote, alle cipolle, agli spicchi d'aglio, al prezzemolo, alle bacche di ginepro, al sale, al pepe ed al suo fondo di cottura. Infornare a 180° per circa un'ora.


Mentre l'arrosto cucina, prendere l'uva, lavarla, tagliare gli acini a metà e torgliere i vinaccioli.
Trascorsa l'ora di cottura, togliere dalla teglia le carote, le cipolle e tutti gli aromi.


Aggiungere l'uva e rimettere in forno per altri 20 minuti  a 180°.


Lasciare che l'arrosto si riposi per qualche minuto a forno spento e poi tagliarlo a fette e servirlo con le verdure e gli acini d'uva.


A voi l'arrosto di vitello all'uva impiattato! Ottimo il contrasto piacevole tra l'agrodolce dell'uva ed il sapore della carne. Da provare.